Guida per chi compra

Comprare in Alto Adige: il libro fondiario e chi compra

È la differenza più importante fra comprare qui e comprare nel resto d'Italia, e riguarda il giorno esatto in cui la casa diventa vostra.

Proprietari con l'intavolazione, non con la firma

Nel resto d'Italia la proprietà passa con il consenso: si firma davanti al notaio e da quel momento la casa è dell'acquirente; la trascrizione che segue serve a renderlo opponibile ai terzi. In provincia di Bolzano no. Qui l'iscrizione nel libro fondiario — l'intavolazione — ha effetto costitutivo: fino a quando il decreto tavolare non è eseguito, il proprietario è ancora il venditore.

Non è un cavillo. Significa che fra la firma e l'acquisto della proprietà passa un intervallo reale, di settimane, e che in quell'intervallo l'immobile risulta ancora intestato a un'altra persona. Il notaio gestisce il passaggio ed è il suo mestiere, ma l'acquirente deve sapere che esiste, perché è la ragione di quasi tutte le cautele che seguono.

I tre fogli, e quello che conta per voi

L'estratto tavolare ha tre parti. Il foglio A dice che cos'è l'immobile e come è composto; il foglio B chi ne è proprietario e in quali quote; il foglio C che cosa lo grava — ipoteche, servitù, usufrutti, diritti di abitazione, il vincolo per residenti.

Per chi compra il foglio C è il documento più importante dell'intera trattativa, e si legge in cinque minuti. Un'ipoteca non è di per sé un problema — si cancella con il saldo del mutuo del venditore, ed è routine — ma va vista prima, perché la sua cancellazione è un passaggio da organizzare, non da scoprire il giorno del rogito.

La prenotazione, se serve tenere il posto

Il sistema tavolare ha uno strumento che il resto d'Italia non ha: la prenotazione (in tedesco *Vormerkung*), che riserva il grado a un'iscrizione non ancora perfezionata. Serve quando manca un documento o un presupposto e non si vuole perdere la posizione nell'ordine delle domande.

Non è una cosa che l'acquirente organizza da sé: la valuta il notaio, caso per caso. Ma sapere che esiste è utile, perché è la risposta tecnica alla domanda «e se nel frattempo succede qualcosa?» — domanda legittima in un sistema in cui fra la firma e la proprietà passano settimane.

Come si chiede l'estratto

Il libro fondiario è pubblico. L'estratto si richiede agli uffici tavolari della Provincia, ed è consultabile anche online attraverso il portale provinciale del libro fondiario e catasto. Non serve essere il proprietario per ottenerlo: chiunque abbia il dato identificativo dell'immobile può chiederlo.

Questo è il punto pratico su cui insistiamo di più con chi compra: l'informazione che decide se un immobile fa per voi è pubblica, costa poco e arriva in fretta. Un'agenzia seria ve la mette davanti da sola; se non succede, chiedetela, e diffidate di chi la considera una richiesta inopportuna.

In breve

  • Ricordare che la proprietà passa con l'intavolazione
  • Chiedere l'estratto tavolare aggiornato prima della proposta
  • Leggere il foglio C riga per riga
  • Far organizzare al notaio la cancellazione di eventuali ipoteche
  • Chiedere al notaio come è gestito l'intervallo fino all'intavolazione
  • Conservare il decreto tavolare: è la prova che il passaggio è concluso

Domande che ci fanno più spesso

Quanto tempo passa fra il rogito e l'intavolazione?

Dipende dall'ufficio tavolare competente e dalla completezza della domanda, e si misura in settimane più che in giorni. Non è un tempo che l'acquirente può accorciare, ma è un tempo di cui va informato: chiedete al notaio una stima all'atto della firma, e chiedete conferma quando il decreto è eseguito.

L'immobile ha un'ipoteca: devo preoccuparmi?

Nella grande maggioranza dei casi no: è il mutuo del venditore, si estingue con il prezzo e si cancella contestualmente all'atto. È una procedura ordinaria che il notaio governa. Preoccupante non è l'ipoteca: è scoprirla tardi, o scoprire che il debito residuo supera il prezzo concordato.

Posso consultare il libro fondiario da solo?

Sì. È pubblico e consultabile attraverso il portale provinciale, e molti comuni assistono chi lo chiede allo sportello. Leggerlo da soli non sostituisce il notaio, ma serve a farsi un'idea prima di impegnarsi e a fare al venditore le domande giuste.

Nota

Questa guida è informazione generale scritta da un'agenzia immobiliare: non sostituisce il parere di un notaio, di un commercialista o del tecnico che segue l'immobile. Le norme citate sono quelle in vigore alla data di pubblicazione.

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