Guida per chi vende

Certificato energetico: quando serve per vendere

L'Alto Adige applica un sistema proprio, CasaClima, con regole più stringenti di quelle nazionali. È fra i documenti da predisporre prima della pubblicazione.

Quando è obbligatorio

Alla vendita e alla locazione. In provincia di Bolzano la certificazione energetica va allegata al contratto: in sua assenza il contratto può essere dichiarato nullo e sono previste sanzioni amministrative. Non è un adempimento che si possa regolarizzare in seguito.

Fanno eccezione i trasferimenti per donazione e per successione, per i quali il certificato non si allega all'atto; resta comunque da predisporre per l'edificio.

Chi lo rilascia e quanto dura

Lo redige un tecnico abilitato — architetto, ingegnere, geometra o perito — che lo trasmette all'Agenzia CasaClima, l'ente della Provincia che gestisce il sistema e rilascia il certificato. La validità è di dieci anni e decade prima se l'edificio subisce interventi che ne cambiano il comportamento energetico.

Esistono percorsi diversi a seconda dell'edificio: una procedura semplificata per gli edifici vecchi ad alto consumo, una per le singole unità e la certificazione CasaClima piena per le nuove costruzioni e per gli interventi che accedono agli incentivi. I costi variano di conseguenza e li quantifica il tecnico.

Perché si predispone in anticipo

La classe energetica va indicata nell'annuncio, e la banca dell'acquirente la richiede in istruttoria. Il tecnico che redige il certificato esamina inoltre l'immobile: se esistono interventi contenuti in grado di modificare la classe, l'informazione è utile prima della pubblicazione e non a trattativa avviata.

Che cosa serve al tecnico

Prima di incaricare un tecnico conviene verificare se un certificato esiste già: lo rilascia l'Agenzia CasaClima, che ne tiene l'archivio, e sugli edifici costruiti o ristrutturati negli ultimi anni è spesso presente. Se esiste ed è ancora valido, non si rifà.

Se va redatto, il tecnico chiede le planimetrie, i dati dell'impianto di riscaldamento e dell'acqua calda, l'anno di costruzione e la documentazione degli interventi già eseguiti — cappotto, infissi, tetto, caldaia. Averla pronta riduce i tempi e il numero dei sopralluoghi. In un condominio con impianto centralizzato servono anche i dati che tiene l'amministratore.

In breve

  • Si allega al contratto di vendita e di locazione
  • In sua assenza il contratto può essere dichiarato nullo; sono previste sanzioni
  • Donazione e successione: non si allega, ma il certificato va predisposto
  • Lo redige un tecnico abilitato, lo rilascia l'Agenzia CasaClima
  • Validità dieci anni, salvo interventi che cambiano l'edificio
  • La classe energetica si indica nell'annuncio

Domande frequenti

Ho un certificato di dieci anni fa: vale ancora?

Dieci anni è la durata massima, quindi con ogni probabilità è scaduto o sta per scadere. Decade comunque prima se nel frattempo sono stati sostituiti gli infissi, rifatto il tetto o cambiata la caldaia. Conviene farlo verificare da un tecnico prima di pubblicare.

Una classe energetica bassa fa perdere la vendita?

Non è determinante di per sé, ma incide sul profilo dell'acquirente e sul ragionamento sul prezzo. Una parte del mercato — in particolare chi acquista con mutuo e considera i costi di gestione — ne tiene conto nell'offerta. Indicarla e precisare quali interventi sono possibili evita che il tema emerga in istruttoria.

Nota

Questa guida è informazione generale scritta da un'agenzia immobiliare: non sostituisce il parere di un notaio, di un commercialista o del tecnico che segue l'immobile. Le norme citate sono quelle in vigore alla data di pubblicazione.

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