Guida per chi vende

Che documenti servono per vendere casa in Alto Adige

In Alto Adige la lista è più lunga che nel resto d'Italia, perché al catasto si affianca il libro fondiario. Ecco che cosa serve davvero, chi lo rilascia e in che ordine conviene procurarselo.

Si parte dall'estratto tavolare

L'estratto del libro fondiario dice tre cose in una pagina: che cos'è l'immobile (foglio A), di chi è e in quali quote (foglio B), e che cosa lo grava — ipoteche, usufrutti, servitù, diritti di abitazione, vincoli (foglio C). È il primo documento da chiedere perché tutto il resto dipende da quello che ci si legge.

Si richiede alla Ripartizione Libro fondiario e catasto della Provincia; molti comuni e comunità comprensoriali rilasciano l'estratto gratuitamente al proprietario. Chiederlo prima di mettere in vendita, e non dopo aver accettato una proposta, è la differenza fra risolvere un problema con calma e scoprirlo davanti al notaio.

L'atto di provenienza

È il documento che spiega come l'immobile è diventato vostro: l'atto di compravendita, la donazione, oppure — se arriva da un'eredità — la denuncia di successione insieme al decreto tavolare che ha intavolato il passaggio. Nel caso dell'eredità è frequente che la successione sia stata denunciata al fisco ma mai portata a termine in tavolare: finché non lo è, non si può vendere.

Catasto e planimetria: la conformità

Servono la visura catastale e la planimetria depositata. La planimetria deve corrispondere allo stato reale dell'immobile: una parete spostata, una veranda chiusa, un bagno ricavato dove il disegno mostra un ripostiglio sono difformità che vanno aggiornate da un tecnico prima dell'atto.

Non è una formalità: nell'atto di vendita il venditore dichiara che i dati catastali e la planimetria sono conformi allo stato di fatto, e una dichiarazione non veritiera può rendere l'atto nullo. È anche la verifica che la banca dell'acquirente fa quasi sempre.

La conformità urbanistica

Vanno recuperati i titoli edilizi dell'immobile — licenza o concessione, permesso di costruire, eventuali SCIA e sanatorie — e il certificato di abitabilità. Si chiedono all'ufficio tecnico del comune, che conserva il fascicolo edilizio. Sugli edifici storici, frequenti in questa provincia, il fascicolo può essere frammentario: è un motivo in più per cominciare presto.

Certificato energetico, condominio, mutuo

In provincia di Bolzano il certificato energetico va allegato al contratto: senza, il contratto può essere dichiarato nullo e sono previste sanzioni. Se l'immobile è in condominio servono il regolamento, le tabelle millesimali e una dichiarazione dell'amministratore sulle spese pagate e sui lavori deliberati.

Se c'è ancora un mutuo, l'ipoteca è iscritta nel foglio C e va cancellata: l'estinzione del debito non la cancella da sola. La cancellazione tavolare ha tempi propri e va messa in conto nel calendario del rogito.

I documenti delle persone

Carta d'identità e codice fiscale di tutti i venditori, e il regime patrimoniale se sono coniugati: in comunione dei beni serve il consenso dell'altro coniuge, e questo va saputo prima di firmare un preliminare, non dopo. Se vende una società o un minore, o se interviene un amministratore di sostegno, servono le relative autorizzazioni e i tempi si allungano.

In breve

  • Estratto tavolare aggiornato (fogli A, B e C)
  • Atto di provenienza — acquisto, donazione o successione intavolata
  • Visura catastale e planimetria conforme allo stato di fatto
  • Titoli edilizi e certificato di abitabilità
  • Certificato energetico valido, da allegare al contratto
  • Documenti condominiali e dichiarazione dell'amministratore
  • Cancellazione dell'ipoteca, se c'era un mutuo
  • Documenti personali e regime patrimoniale dei venditori

Domande che ci fanno più spesso

Quanto tempo serve per raccogliere tutti i documenti?

Se la posizione è pulita, poche settimane: l'estratto tavolare è immediato, la visura e la planimetria pure. Quello che allunga i tempi sono le difformità da sanare, un fascicolo edilizio incompleto o una successione non ancora intavolata — mesi, non giorni. Per questo la raccolta comincia prima della pubblicazione.

Chi paga i documenti, il venditore o l'acquirente?

I documenti che riguardano lo stato dell'immobile — estratto tavolare, planimetria, titoli edilizi, certificato energetico — sono a carico del venditore, perché è lui che deve poter dimostrare che cosa sta vendendo. Le imposte di registro e le spese notarili dell'atto sono invece a carico dell'acquirente, salvo diverso accordo.

Posso firmare un preliminare senza avere tutto?

Si può, ma è il modo più comune di perdere una trattativa. Se dopo la firma emerge una difformità, l'acquirente ha in mano una leva per rinegoziare il prezzo o per uscire, e voi avete già rifiutato le altre proposte. Meglio arrivare al preliminare con la posizione verificata.

Nota

Questa guida è informazione generale scritta da un'agenzia immobiliare: non sostituisce il parere di un notaio, di un commercialista o del tecnico che segue l'immobile. Le norme citate sono quelle in vigore alla data di pubblicazione.

Vuoi sapere quanto vale il tuo immobile?

La valutazione è gratuita e motivata: ricevi i numeri e il ragionamento che li regge, senza impegno e senza mandato da firmare.

Valuta il tuo immobile